"Sono pienamente convinta che questo gioco non potrà mai avere fine, mai. Durerà finchè ci saranno giorni. Questa è la profezia di Filius Zabres. Il gioco iniziò ai suoi tempi e rimarrà fino alla fine dei tempi. Questo coro non potrà mai essere soppresso, Filius Zabres ha detto che nessuno dovrà osare scoprire chi sono i membri del coro, o peggio, nessuno dovrà cercare di eliminarli, o sterminarli".

(Anna Miolerin, Maestra delle Danze, processata per "stregoneria" nel 1510).





"La Signora insegna a voi della compagnia i poteri delle erbe e, dai segni che le presentate, vi fa vedere le cose che chiedete..."

"E così vi insegna a fare, e trovate che ogni cosa da lei mostrata è la verità..."





"... alla Vigilia, le ragazze liberano le conocchie da ogni cosa".
(Johannes Praetorius)



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giovedì 22 dicembre 2011

22.12.11 - Ore 06.32 - Solstizio d'Inverno


L'alba del Solstizio d'Inverno: ore 07,30 più o meno...


La sveglia delle sei-meno-qualcosa non è stata poi una grande idea. “E' il Solstizio!”. Sì, ma a quell’ora fuori è ancora tutto tanto buio… e l’aria sembra di feltro gelato. Ed era buio - ovviamente - anche alle 06,32... l'ora del Solstizio. Scricchiola il legno sotto i miei piedi. In-punta-di-piedi. Lego i capelli seduta sul bordo della vasca da bagno: il bagno nel sale e con il sale. Fuori: i resti delle foglie dell’offertorio di legno che questa notte si sono immolate nel fuoco… e la pentola annerita e senza più piedini di leone che fa ormai da sottovaso al ciclamino bianco.
Il Tè alla cannella e Gattone Churchill perplesso per quella strana stonata attività troppo mattiniera.
E anche l’aria si rischiara… molto lentamente.
Faccio brillare l’oro verde della prima accensione della candela colata con la cera delle nere bacche d’Alloro (Link). Le bacche del vecchio Alloro nel vecchio orto! Frigge e si scioglie nel crogiuolo quella mistura di Sole: Alloro, olio di Calendula e di Rosmarino. Il Sole che cola e nuovamente solidifica...ciclo eterno.


E ormai è l’alba, limpida e fredda. E’ solo “l’alba” del Solstizio d’Inverno… sempre la stessa, senza fragore, invitta da migliaia di anni: l’immutato stridere della macina trascinata dalle corna dell’ungulato Capro di Saturno con al seguito tutte le sue lame. Brividi. Mi stringo nello scialle e rientro in casa. A colazione c’è il Tè alla cannella e il “solve” delle anime più antiche… questo il profumo e questi i pensieri con le preghiere della primissima mattina.
Gattone Churchill reclama la pappa (sai che novità!).

La gatta Caterina sbadiglia le sue contorsioni del risveglio.
E’ il Sole nuovo del freddo Oro cardinale e la candela verde brilla tutta la sua Speranza!


2 commenti:

Emmeggì ha detto...

Buon Solstizio, Nyc!
PS Mi hai fatto ridere con la storia della sveglia alle sei "E' il solstizio!!", c'è ma non si vede...Mi hai ricordato tanto qualcuno di mia conoscenza...

NycteaNoctua ha detto...

Anche tu stessa solfa? :D

1) E' un'ora anti-umana!
2) Il Sole non si vede ancora!
3) E in ogni caso il Solstizio "non si vede"!

Embeh! :D

Ciao Mauro, lieta luce a te e ai tuoi cari!