"Sono pienamente convinta che questo gioco non potrà mai avere fine, mai. Durerà finchè ci saranno giorni. Questa è la profezia di Filius Zabres. Il gioco iniziò ai suoi tempi e rimarrà fino alla fine dei tempi. Questo coro non potrà mai essere soppresso, Filius Zabres ha detto che nessuno dovrà osare scoprire chi sono i membri del coro, o peggio, nessuno dovrà cercare di eliminarli, o sterminarli".

(Anna Miolerin, Maestra delle Danze, processata per "stregoneria" nel 1510).





"La Signora insegna a voi della compagnia i poteri delle erbe e, dai segni che le presentate, vi fa vedere le cose che chiedete..."

"E così vi insegna a fare, e trovate che ogni cosa da lei mostrata è la verità..."





"... alla Vigilia, le ragazze liberano le conocchie da ogni cosa".
(Johannes Praetorius)



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domenica 8 gennaio 2012

In alto



"Non importa
quanto si sale,
l'importante è
come si sale!"





Credo sia proprio così: salire in alto riuscendo a "guardare bene", riuscendo a catturare ogni cosa, ad assorbire le più piccole sfumature di ogni particolare "insignificante".
Il rosso dei frutti della rosa canina sa parlare molto bene a chi sa ascoltare.





Ho sempre pensato all'Arte come a qualcosa che è perennemente "in cammino". Sarà l'idea del Corteo di Madonna Oriente, che in tutte le fonti che ho studiato è sempre descritto come una "processione" che non s'arresta mai. Ed io gli ostacoli non li contemplo nemmeno. Mai. Sempre avanti. Passo dopo passo... senza fretta, senza mai perdere il più piccolo particolare...



La neve, quassù, in alto, gioca strani scherzi.
"La neve è neve, è sempre uguale!" Così ho sentito dire da una donna (impellicciata, turista dell'ultima ora) giù al paese dove ero ospite. Eh no, cara signora (impellicciata!)... la neve "parla". Parlano i geroglifici delle tracce leggere degli animali, parlano gli speroni di roccia dove batte il sole che la rende acqua... o dove regna l'ombra che trasforma l'acqua in una sciabola di ghiaccio. Parla la neve sotto le mie ciaspole la mattina presto sulla pista non ancora battuta. Parlano le pigne rosse dei Larici - con il loro odore pungente - sotto i fiocchi bianchi che cadono portati dal vento. Tutto parla quassù in alto: la luce accecante, l'ombra che ghiaccia e taglia, l'unico rivolo d'acqua - non gelato - che gorgoglia sulle pietre limpide. Tutto parla. E parla di Magia. E parla "a chi sa ascoltare"... e rispondere... in silenzio!



Fotografie scattate in Valsusa, Vallée de la Clarée e in Vallée Etroite, Gennaio 2012.

***

Fotografia di John Dunn per National Geographic,
"spaccature all'interno del ghiaccio"... perché non esiste solo la visione del ghiaccio che si forma "in alto", sulle montagne... sono belli anche tutti suoi particolari, le sue venature più piccole, nascoste e preziose...






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