"Sono pienamente convinta che questo gioco non potrà mai avere fine, mai. Durerà finchè ci saranno giorni. Questa è la profezia di Filius Zabres. Il gioco iniziò ai suoi tempi e rimarrà fino alla fine dei tempi. Questo coro non potrà mai essere soppresso, Filius Zabres ha detto che nessuno dovrà osare scoprire chi sono i membri del coro, o peggio, nessuno dovrà cercare di eliminarli, o sterminarli".

(Anna Miolerin, Maestra delle Danze, processata per "stregoneria" nel 1510).





"La Signora insegna a voi della compagnia i poteri delle erbe e, dai segni che le presentate, vi fa vedere le cose che chiedete..."

"E così vi insegna a fare, e trovate che ogni cosa da lei mostrata è la verità..."





"... alla Vigilia, le ragazze liberano le conocchie da ogni cosa".
(Johannes Praetorius)



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venerdì 27 gennaio 2012

La Giöbia del 2012!


Ecco, con il rito della Giöbia terminano ufficialmente i "giochi dei fuochi" delle Calende di Gennaio (almeno qui dove abito io). Mi piace molto il Fuoco della Giöbia: è il fuoco comunitario più esorcistico e più buono che io conosca. La Giöbia ("la vecchia", la natura morta, le vecchie cose - magari negative - che non vogliamo più) con i suoi campanacci suonati per spaventare i soldati delle fila di Generale Inverno e propiziare il prossimo - lento - risveglio nel tempo della Candelora. Della Giöbia e del significato di questo falò avevo parlato approfonditamente qui (LINK) l'anno scorso. Vi regalo le immagini di quella di quest'anno, affinché possa essere un buon Fuoco per tutti!

L'accensione del falò...



Brucia Giöbia, senza paura, anche quest'anno... e ancora grazie! Un giro di ruota a propiziare l'arrivo del treno alla prossima stazione della Candelora. Getto i vecchi "biglietti di viaggio" nel fuoco e sorrido per quanto mi è stato dato, e per quanto ho imparato. Terrò tra le mani la cenere della Giöbia finché non ne resterà nulla... regalata alla Terra per la bellezza dei nuovi fiori di Primavera che verranno.



E in cielo, sopra di noi abbracciati stretti davanti alla "Vecchia", se ci giriamo la vediamo quella strana Luna d'acqua che occhieggia furba dalla sua nitida falce congiunta alla bella Venere.
E vanno su le fiamme della Giöbia mentre il pensiero si allontana nel cosmico nero immenso. Crepitano le Salamandre di Fuoco... piccolissime se viste da lassù... piccole MA preziose perché "al servizio" di quella Vecchia che per noi s'immola.

Brucia Giöbia.
E - anche quest'anno - ancora grazie!






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