
Ecco, con il rito della Giöbia terminano ufficialmente i "giochi dei fuochi" delle Calende di Gennaio (almeno qui dove abito io). Mi piace molto il Fuoco della Giöbia: è il fuoco comunitario più esorcistico e più buono che io conosca. La Giöbia ("la vecchia", la natura morta, le vecchie cose - magari negative - che non vogliamo più) con i suoi campanacci suonati per spaventare i soldati delle fila di Generale Inverno e propiziare il prossimo - lento - risveglio nel tempo della Candelora. Della Giöbia e del significato di questo falò avevo parlato approfonditamente qui (LINK) l'anno scorso. Vi regalo le immagini di quella di quest'anno, affinché possa essere un buon Fuoco per tutti!
L'accensione del falò...
Brucia Giöbia, senza paura, anche quest'anno... e ancora grazie! Un giro di ruota a propiziare l'arrivo del treno alla prossima stazione della Candelora. Getto i vecchi "biglietti di viaggio" nel fuoco e sorrido per quanto mi è stato dato, e per quanto ho imparato. Terrò tra le mani la cenere della Giöbia finché non ne resterà nulla... regalata alla Terra per la bellezza dei nuovi fiori di Primavera che verranno.
E in cielo, sopra di noi abbracciati stretti davanti alla "Vecchia", se ci giriamo la vediamo quella strana Luna d'acqua che occhieggia furba dalla sua nitida falce congiunta alla bella Venere.
E vanno su le fiamme della Giöbia mentre il pensiero si allontana nel cosmico nero immenso. Crepitano le Salamandre di Fuoco... piccolissime se viste da lassù... piccole MA preziose perché "al servizio" di quella Vecchia che per noi s'immola.
Brucia Giöbia.
E - anche quest'anno - ancora grazie!

venerdì 27 gennaio 2012
La Giöbia del 2012!
Pubblicato da NycteaNoctua a 08:26
Etichette: Frazioni di tempo cosmico, Ire strigatum, L'Universo tutto
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