Quando mi sono svegliata ieri mattina (ma anche questa mattina!) il paesaggio era questo.
Ho pensato: "ovatta di ghiaccio..."
E mentre si faceva colazione... "tic, tic, tic"
"Ehy, ma cos'è questo rumore?"
"tic, tic tic..."
Con i piedi nudi - ghiacciati - usciamo e guardiamo per terra: sono piccoli ghiaccioli!
Piccoli ghiaccioli che cadono dal tetto!
"tic, tic, tic..."
Vibrazioni d'acqua cristallizzata, piccoli oblunghi diamanti. Un uccellino sul vecchio muro aspetta le briciole del giorno mentre l'edera poco sotto si lamenta della sua nuova biancastra prigione. Sbricioliamo le fette biscottate e dopo un po' arrivano tutti i piumati... a frotte... un gran casino! Guardo la mia tazza mentre il Tè si forma lento: caldo, rosso, Karkadè. Profumo di buono e di caldo, il mio Tè contrasta con tutti quei cristalli.
("Ovatta di ghiaccio..."), continuo a ripetere mentalmente.
"E' tutto così silenzioso questa mattina!"
"Magia di cristalli"
"Forse". (E' sempre un po' scettico...)
E anche mentre camminiamo nel bosco, con i cristalli in tasca, i nostri scarponi - irriverenti! - frantumano le lame sul terreno. L'unico rumore "siamo noi" in questa domenica ovattata di lame di ghiaccio e cristalli. Ed ogni cristallo è irripetibile nella sua propria forma, unico, magico. Divinazioni di luce nella brina.
Un picchio verde vola sul bosco sorvegliando il Regno del Ghiaccio.
"Guarda! Dobbiamo portare la frutta secca anche nel bosco... per il picchio!"
E chissà se il picchio ha fatto apposta a farsi notare da noi... (per via della frutta secca che gli porteremo).
Facciamo silenzio. Il bosco mormora contratto nei cristalli che lo stringono d'assedio.
Generale Inverno, finalmente ti fai vedere anche in pianura! Ci mancavi... ed eccoti qua!
Silenzio. Ovatta di ghiaccio.

Un ragno che - a quanto pare - avrà un po' freddo!

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